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SALVO ADRAGNA.. TOP
Salvo Adragna ventinovenne trapanese, cresciuto ascoltando Heavy Metal tradizionale, imbraccia la chitarra alla tenera età di 13 anni, cercando di emulare i propri miti, come Ritchie Blackmoore, Dave Murray (Iron Maiden) e i virtuosi odierni quali Satriani, Vai, Malmsteen, etc.
Con un percorso assolutamente autodidattico assieme al fratello maggiore, affina la propria tecnica suonando cover degli Iron Maiden in principal modo, ma non disdegnando il grande serbatoio che è il rock-blues, fatto da musicisti del calibro di Gary Moore, Eric Clapton, Jimmy Page, etc.
Ha delle piccole esperienze con coetanei del posto con cui crea delle garage-band che gli accrescono l’esperienza di gruppo e principalmente quella professionale.
La svolta è nel ’94 tra i banchi di scuola, quando conosce Sandro Flores, voce speciale del contesto trapanese, con cui collabora finalmente per la produzione del proprio primo album: nel ’99 esce un demo promozionale che raccoglie alcune delle migliori idee del musicista e che mette in risalto il valore della affiatamento con gli altri musicisti, ma soprattutto con il cantante, e le proprie doti di arrangiatore rock!
Questo disco, “Where angels lost the wings”, raccoglie gli entusiasmi dei rocchettari locali, e più in grande, una critica positiva e costruttiva da alcune riviste specializzate in Italia, del calibro di METAL HAMMER e METAL SHOCK, che pubblicano delle recensioni nel Marzo / Settembre 2000.
Le difficoltà legate all’inesperienza e al luogo di provenienza, che non offre sbocchi adeguati, fanno si che, seppur incentivati da proposte allettanti da parte di produttori, il gruppo si sciolga, e Salvo nel vuoto che si crea, comincia allora a studiare molto più approfonditamente quelle sensazioni che una Gibson Les Paul può trasferire: finalmente dopo un po’ di tempo, cade tra le braccia di una persona che lo sollecitava da tempo a formare una super band!
L’esperienza porta a valutare bene le scelte e i musicisti, e nascono così le OFFICINE SONORE!!
GIANNI RAINERI.. TOP
Gianni Raineri è Il ‘bassista’ per eccellenza, zoccolo duro del gruppo, che insieme al batterista formano la sezione ritmica molto affiatata ed estroversa.
L’esperienza è notevole, dà molta sicurezza la sua presenza e la capigliatura sul palco, davanti ad una strumentazione che non lascia dubbi sulla potenza che sta per scaturire!
Musicalmente nasce nel ’78, nel pieno del “Signor Rock’, dove le Grandi Formazioni mondiali ancora oggi ci fanno sognare; Deep Purple, Led Zeppelin, P.F.M., Yes, Banco del mutuo soccorso, Toto etc.
Da un bagaglio culturale iniziale del genere, non poteva che venire fuori un bassista ‘massiccio’, che ai primordi suonava la chitarra con un grande maestro di Trapani, Uccio Messina (chitarrista degli ‘Angeli’) il quale lo indirizzò verso gli studi più approfonditi.
Ma ad un certo punto, fu chiamato dallo stesso maestro a sostituire nel più grande ed ambito gruppo musicale locale degli anni ’70, il bassista che aveva dato forfet: fu costretto a suonare il basso, ma con grande onore ed umiltà, che sono le caratteristiche che lo contraddistinguono.
La ritmica che sprigiona il basso pian piano lo fece innamorare dello strumento e da allora non lo ha più lasciato.
Nel 1982 forma ‘La fermata a richiesta’, gruppo rock italiano, con cover di Vasco, Zucchero, etc. che ha uno strepitoso successo; nel 1983 viene chiamato da ‘Nico dei Gabbiani’, cantautore di fama nazionale, e suona alle sue tourné per ben sei anni, toccando anche la Germania.
Nasce una big-band di 11 elementi e lui ne è il bassista, ‘Movida band’ e le tourné si sprecano, addirittura proponendosi come gruppo di ‘Cecilia Gayle’ in giro per Sicilia e Calabria.
Un’altra esperienza viene dai ‘Mistura’, gruppo reggae-etno-pop trapanese che spicca finalmente nella mediocrità locale per la loro originalità: Piazza del Popolo a Roma è una tappa importante per qualsiasi musicista italiano, e Gianni è li a suonare il suo mitico Frudua a cinque corde! Segue Bologna, Haineken Fest, etc., ma dura fino al 2006 per l'incapacità dei componenti.
Collabora in molte formazioni locali con entusiasmo e precisione, ma nel Luglio 2004 viene chiamato a sostituire un altro bassista non all’altezza in una formazione che si è creata da poco e che cerca serietà, professionalità e, principalmente, reciproca goduria nel suonare brani degli anni ’70!! Le “OFFICINE SONORE” trovano così il loro equilibrio non solo dal punto di vista musicale, ma anche, e non ultimo, da quello umano, con l’ingresso di una persona pacata e disponibile come Gianni, che infonde all’intero gruppo tranquillità e positività. Anche per lui l'estate 2005 è da panico, suone quasi ogni sera!!!
GAETANO PIRRERA.. TOP
Gaetano Pirrera è colui che spinge e devasta il gruppo!!
Il suo modo di suonare può far pensare che abbia avuto un infanzia difficile, invece è proprio così, sentimentale, aggressivo, un po’ ruvido ma dal grande cuore che si fa trasportare dalle note e dall’entusiasmo.
Sin da piccolino si capisce che è un casinaro nato, le mani non stavano mai ferme neanche sui banchi di scuola.
Suona la prima volta la batteria ad un matrimonio, alzandosi dal tavolo e sedendosi sul sellino durante la pausa caffè: un casino impressionante e fu cacciato e rimproverato!!!!
Autodidatta, con alle spalle qualche seminario con alcuni mostri sacri del mondo batteristico come Billy Cobhan, Ellade Bandini, Franz Di Cioccio, Sebastiano Alioto e Ruggiero Rotolo per tornare in Italia; seminari che hanno lasciato il segno nelle vene, anche se non si possono fare ASSOLUTAMENTE paragoni!
Ascoltando il Pop-rock degli anni ’70 con gli Emerson Lake & Palmer, i Genesis, arrivando agli ’80 con Van Halen, Judas Priest etc., Gaetano passa a mescolare i generi suonando istintivamente a velocità esagerate: nascono le prime band a Roma, ma soprattutto a Catania dove si confronta con un mondo musicale maturo.
E’ a Trapani che arriva il momento importante: si formano gli “Anthesis” un gruppo che suona cover dei Toto, Van Halen, Steve Luckather, Mr. Big, e il successo è notevole ed anche i concerti, più di 20 in tre anni (per Trapani è fantascienza!).
Al momento di sviluppare i propri brani, il gruppo si scioglie per manie di grandezza di alcuni componenti, e dopo un lungo peregrinare in formazioni di ogni genere (tipo cover dei “Rage against the machine”!), riesce a spingere Salvo Adragna in una nuova avventura musicale, in un momento dove tutti i componenti sono impegnati con altre formazioni: l’entusiasmo fa convergere tutti sulle “OFFICINE SONORE”!!
Nel frattempo ha collaborato come batterista da studio con cantautori del posto che hanno inciso i loro album come ‘Rubina’, ‘Gregorio Di Trapani’, ‘Niko’, ‘Bono’, ‘Mario D’Amico’ ed altri. Suona con i "MISTURA" dal marzo '05 al marzo '06 e il suono del gruppo trapanese prende una decisa piega 'rock', ma con gusto. Questa esperienza lo stà portando ad apprezzare un genere diverso dal suo, ma attraente. Partecipa con i MISTURA all'EFEBO ROCK FESTIVAL a Castelvetrano insieme a personaggi del calibro dei Shugar Free, formazione emergente italiana. Ed effettivamente il divertimento cresce, cresce e i piatti e le bacchette si rompono, rompono................
SANDRO FLORES.. TOP
Sandro Flores è la voce: la migliore voce maschile del momento nel nostro piccolo mondo trapanese, ma che nulla ha da invidiare ai grandi della musica rock!
Alla tenera età di 1 anno non cantava ancora, ma suonava già la “pianola”!! un piccolo prodigio! (o mostro!!!)
A nove anni entra a far parte della ‘Corale S.Lorenzo’ di Trapani, e proprio questo grande coro, lo abitua da subito a muoversi all’interno della polifonia e dell’armonizzazione.
All’età di 16 anni, illuminato dalla melodiosità di Claudio Baglioni e dalla unicità di Freddie Mercury, punto di riferimento per tutti i cantanti, inizia ad approfondire il canto solista.
Nonostante fosse autodidatta, iniziò a studiare meglio e con più serietà lo strumento che è dentro ognuno di noi: la voce, carpendo le tecniche del canto moderno dai suoi idoli, cercando cioè di capire come si canta ad un certo livello, senza farsi male, ma anzi crescendo costantemente e portandosi immediatamente al centro della scena.
Quindi si formano le prime band musicali fatte di cover e di tanti errori, fino a quando si incontra con Salvo Adragna, e decidono di sviluppare un loro progetto musicale.
Il suo livello è così prestigioso, che diventa il leader più ricercato per alcune operazioni grandiose: nel ’97 un musical su Claudio Baglioni, “Ti presento un amico”; nel ’02 un altro musical, su Lucio Battisti scomparso pochi anni prima, “L’Arcobaleno”, dove è in parte anche il co-arrangiatore di alcuni brani; ma il TOP si raggiunge con il musical sui QUEEN nel ’03 con una serie di concerti in Sicilia lo acclamano come migliore voce del panorama locale, ma che lo vede protagonista sia come attore, che come cantante, ma anche come arrangiatore delle intere parti corali!!
Purtroppo il suo grande animo non convergeva con le austere filosofie degli organizzatori, e quindi decise di lasciare queste realtà, ed è allora che c’è il grande ritorno di Salvo Adragna che lo rovina definitivamente formando le OFFICINE SONORE. L'estate del 2005 lo porta a non dormire per quasi tre mesi!!!!! sempre in giro a suonare!!!!
GIACOMO RUBINO.. TOP
Chi lo sente suonare, pensa immediatamente che abbia lunghi anni di sofferti, massacranti studi, al conservatorio, dove ti fanno sudare, ma assolutamente necessari per suonare così: tutto falso!!!
Giacomo é autodidatta, un piccolo trascorso al conservatorio, ma é quel periodo da dimenticare, e poi solo buona volontà, tanto ascolto, ma soprattutto molta, molta voglia di imparare.
I risultati si vedono già da qualche anno, con una costante presenza nelle band locali più importanti (per importante si intende non formata dai “grandi” musicisti del posto, ma che suona molto in giro!), ma come tutti noi, arriva anche per lui la mannaia dal cielo che lo porta a suonare con le OFFICINE SONORE!!
Per il gruppo é l’arrivo forse più importante perché chiude quel puzzle che si basava sul saper suonare, ma con umiltà: le Officine suonano in un modo che deve avere la presenza di un tastierista assolutamente bravo e dalle orecchie veloci a percepire il groove che si stà realizzando, mantenendo i piedi per terra.
Ma Giacomo proviene da un’esperienza fantastica con un grande gruppo musicale trapanese: i KABASA, una formazione capitanata da Salvo Sardina, un personaggio importante nel panorama musicale locale e oltre. Questa formazione ha avuto l’ardire di suonare come apri-concerto a Vasco Rossi al Velodromo di Palermo durante la sua tournee “ Rewind tour” nel ‘99!!! in giro per l’Italia sempre con Vasco, e poi a Roma al Foro Italico; prima però partecipano al San Remo Rock Festival nel ‘97, insieme a gruppi come P.F.M. e Banco; Red Ronnie li vuole come ospiti alla trasmissione in diretta a TMC ‘Help’ nel ‘98 e quindi il Future show a Bologna! Ma cosa ne dite del concerto insieme ad “Elio e le Storie Tese” tenutosi a Zocca nel ‘99?
Da tutto ciò si evince che la sua esperienza é notevole, ma se parli con lui, nega assolutamente di saper suonare (”vedi chi é esattamente al contrario”!!), e a volte ti lascia perplesso il suo modo di rendersi piccolo e quasi subordinato agli altri: le "OFFICINE SONORE” avrebbero sicuramente un altro repertorio e un altro aspetto senza Giacomo, anzi non si chiamerebbero così.
La sua esperienza si allarga anche ad aver registrato due CD con i Kabasa e poi come turnista allo Studio One.
Di lui si può dire soltanto che é eccezionale e le OFFICINE SONORE hanno ancora di più raggiunto quell’equilibrio mentale e musicale che riesce a trasferire a tutti gli ascoltatori quell’amalgama che non si compra, ma nasce spontaneamente con i giusti ingredienti.
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